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Per i lavoratori

Esempi

1. José

José M., straniero e sprovvisto di permesso di soggiorno e di lavoro, è stato assunto in nero. Riceve il salario in contanti dal suo capo senza busta paga e non ha il coraggio di chiedere se gli vengono versati i contributi sociali (il suo capo non versa un centesimo). José lavora in nero, tutto a suo svantaggio.
José deve avere il permesso di soggiorno e di lavoro e il suo capo deve versare per lui i contributi sociali.

2. Anna, dipendente instancabile

Anna B., che ha un posto al 100%, lavora anche il sabato quando la sua superiore glielo chiede, visto che le condizioni sono buone. Anna è ben felice dei soldi in più che le vengono pagati fuori busta. A un controllo però viene fuori che non sono mai stati versati i contributi per gli straordinari. Anna lavora in nero, contro il suo stesso interesse. 
I contributi vanno versati anche sulla paga per gli straordinari.

3. Luca, disoccupato

Luca C. è disoccupato e percepisce prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione.  Tre giorni alla settimana dà una mano nell'officina di Marco, suo amico, al quale fa comodo un aiuto nei mesi estivi. Luca viene pagato in contanti senza busta paga e senza le detrazioni sociali. L'assicurazione contro la disoccupazione non è al corrente di queste sue entrate finché Marco e Luca non vengono scoperti durante un controllo cantonale. Luca lavora in nero, contro il suo stesso interesse. 
È infatti tenuto a notificare la sua attività lucrativa all'assicurazione contro la disoccupazione. E Marco deve corrispondere i contributi sociali sul salario di Luca.

4. Olga in Svizzera

Olga W., da poco in Svizzera, non ha ancora un permesso di lavoro. Quando viene a sapere che un imprenditore nel comune vicino al suo offre un impiego in nero decide di presentarsi, temendo di non riuscire a ricevere il permesso di lavoro. L'imprenditore la assume per uno stipendio più basso degli altri dipendenti. A un controllo Olga non è in grado di esibire il permesso di lavoro: Olga lavora in nero, contro il suo stesso interesse. 
Deve avere un permesso di lavoro.

5. Dolores, collaboratrice familiare

Dolores H. lavora due mattine alla settimana come collaboratrice familiare perché con le sue scarse conoscenze di tedesco non troverebbe nessun altro lavoro. Viene pagata in contanti al termine di ogni mattinata di lavoro: un'utile aggiunta a quanto guadagna suo marito. Dolores non pensa all'obbligo di versare i contributi sociali. All'inizio della gravidanza viene a sapere da una sua amica svizzera che le donne hanno diritto al congedo pagato per la maternità. Dolores lavora in nero, contro il suo stesso interesse. 
Per il suo salario devono essere versati i contributi sociali, anche per l'indennità per perdita di guadagno (IPG) da cui è finanziato il congedo maternità.

6. Carmela, donna delle pulizie

Carmela G. fa da anni le pulizie in una villa. Per il suo salario non sono mai stati versati i contributi sociali. Un giorno, mentre puliva le finestre, Carmela cade dalla sedia, si ferisce in maniera grave e rimane parzialmente invalida. Carmela lavora in nero, contro il suo stesso interesse. 
L'assicurazione per l'invalidità è finanziata mediante i contributi sociali.

7. Vera, imprenditrice scaltra

Vera Z., che ha un'attività indipendente tutta sua, è molto amata dalle sue clienti. Per un trattamento su tre incassa l'onorario in contanti senza emettere fattura. Per risparmiare ancora di più conteggia i contributi sociali solo per la parte del reddito che ha formalmente fatturato. Ma le autorità un giorno scoprono il suo sistema . Vera lavora in nero, contro il suo stesso interesse. 
Come lavoratrice indipendente deve versare i contributi sociali in base al suo reddito.