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Per i datori di lavoro

Quando un rapporto di lavoro può essere definito «lavoro nero»? Cos'è il lavoro pseudo-indipendente? E come vanno registrati correttamente i lavoratori? Qui troverete le risposte a queste e a molte altre domande. Nella colonna di destra riportiamo alcuni esempi pratici.

Esempi

1. Renzo

Renzo C. ha assunto tre lavoratori stranieri sprovvisti di regolare permesso di lavoro, ai quali dà, in contanti e senza ricevuta, una paga più bassa di quella dei suoi dipendenti assunti regolarmente. René ha assunto tre lavoratori in nero, contro il suo stesso interesse. 
È infatti tenuto a verificare se i suoi dipendenti sono in possesso di un permesso di lavoro o richiederlo di persona.

2. Nell’azienda agricola di Emilio

L'agricoltore Emilio Z. ha un dipendente assunto con regolare contratto di lavoro. Emilio gli corrisponde il salario per posta e versa i contributi sociali obbligatori. Spesso Emilio fa lavorare il suo dipendente anche sabato e domenica. Per questo lavoro lo paga in contanti e senza ricevuta. Su questa somma non vengono trattenuti i contributi sociali. Un vicino a lui ostile informa le autorità del lavoro svolto durante il fine settimana nell'azienda agricola. Emilio fa lavorare in nero durante il fine settimana, contro il suo stesso interesse. 
Emilio deve pagare i contributi sociali anche sulla paga per il lavoro effettuato di sabato e di domenica.

3. Martin e Bianca

Martin e Bianca, entrambi professionalmente attivi, affidano la loro bambina alle cure di una collaboratrice familiare una mattina alla settimana. La collaboratrice non è iscritta alle assicurazioni obbligatorie e riceve la paga in contanti. Martin e Bianca infrangono gli obblighi di annuncio e di conteggio conformemente al diritto in materia di assicurazioni sociali. Martin e Bianca fanno quindi lavorare in nero, contro il loro stesso interesse. 
Per qualsiasi attività svolta in un'economia domestica, a prescindere dall'entità del salario, devono essere corrisposti i contributi sociali. Martin e Bianca possono eseguire il conteggio mediante la procedura semplificata risparmiandosi molte lungaggini burocratiche.

4. Carlo e i suoi collaboratori pseudo-indipendenti

Carlo B., titolare di un'impresa edile, per la messa in posa dei pavimenti ingaggia sempre gli stessi due piastrellisti, che si guadagnano da vivere così e lavorano esclusivamente per Carlo. Questi ultimi portano sempre i propri attrezzi, ma eseguono i lavori secondo il programma che stila per loro Carlo. Anche per prendere le ferie devono mettersi d'accordo con Carlo. Ai due piastrellisti viene versato ogni mese lo stesso stipendio; come convenuto verbalmente, i periodi con poco lavoro vanno a carico di Carlo. I piastrellisti si considerano dipendenti, ma Carlo non li vuole registrare alle assicurazioni sociali e offre loro 3 franchi di più all'ora se accettano di passare per indipendenti. I due accettano. Durante un controllo di routine nell'impresa il controllore scopre i due piastrellisti i quali non sono in grado di dimostrare che sono stati pagati i contributi sociali per i loro salari. All'ispettore viene il sospetto che si tratti di lavoratori pseudo-indipendenti: lavorando in un rapporto di dipendenza non possono essere indipendenti. Carlo ha assunto dei lavoratori pseudo-indipendenti, cioè che lavorano in nero, contro il suo stesso interesse. 
Carlo deve pagare loro i contributi sociali.

5. Francesca smemorata

Francesca ha avviato da poco una sua attività indipendente nel settore dei servizi e ha già ricevuto un incarico per più di 100 000 franchi. Felice del suo successo professionale, Francesca dimentica di pagare l'IVA. A un controllo cantonale tutta la contabilità risulta a posto, finché non vengono fuori le ricevute per l'ammontare di 100 000 senza numero IVA. Il controllore trasmette il nome e l'indirizzo di Francesca all'ufficio dell'IVA dove non risulta iscritta al registro. Poiché con la sua attività indipendente nel ramo servizi ha un fatturato annuo superiore ai 75 000 franchi, Francesca è assoggettata all'IVA. Già nel primo anno della sua attività indipendente ha lavorato in nero, contro il suo stesso interesse.